In linea con l’invito dell’Ateneo a intessere dialoghi inediti tra le scienze, si mostrerà come il giurista odierno debba avere l’audacia intellettuale di uscire dal proprio perimetro tradizionale per confrontarsi con l’ingegneria informatica e la data science. Non si può comprendere la legittimità di una prova digitale (dai trojan di Stato agli algoritmi predittivi) senza comprendere il funzionamento tecnico dello strumento che la genera. Ma, a fronte di tecnologie investigative pervasive e invisibili, capaci di azzerare la riservatezza, il diritto ha il compito di porre limiti fermi a tutela delle libertà inviolabili, anche a costo di escludere prove tecnicamente inconfutabili se acquisite illegittimamente.
Dipartimento di riferimento: DGIUR – Dipartimento di Giurisprudenza
SDGS:
4 – Istruzione di qualità
16 – Pace, giustizia e istituzioni solide
