Di fronte allo stress, il nostro corpo attiva l’asse neuroendocrino ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), rilasciando cortisolo e innescando la reazione di “lotta o fuga” che aumenta battito cardiaco e glicemia per fornirci energia. Tuttavia, se lo stress diventa cronico, i suoi effetti alla lunga rischiano di compromettere la salute. Per guidare il pubblico, e in particolare i giovani, verso una gestione consapevole dello stress e l’adozione di stili di vita equilibrati, allo stand proporremo un’attività pratica per esplorare come il nostro organismo risponde agli stimoli: dalla valutazione dei livelli percepiti tramite un questionario, fino alla misurazione dei parametri fisiologici dopo il Cold Pressor Test, un test da laboratorio basato sull’immersione della mano in acqua ghiacciata (0-5 °C) per un tempo limitato. L’esperienza permetterà di mettere in relazione i livelli di stress percepiti con i dati fisiologici, contribuendo a sensibilizzare sull’importanza di riconoscere e gestire lo stress cronico, un fenomeno sempre più presente in questo periodo storico.
Gruppo di ricerca:
Carla Gambarana, Theodoros Katsigiannis, Sara Salviati
Dipartimento di riferimento: DMMS – Dipartimento di Medicina Molecolare e dello Sviluppo
SDGS:
3 – Salute e benessere
