La biodiversità non è presente solo negli ambienti incontaminati. Anche le città ospitano numerose specie vegetali e animali capaci di adattarsi agli spazi urbani.
Parchi e aree verdi offrono rifugio a piante spontanee, insetti impollinatori, uccelli e piccoli mammiferi, contribuendo alla connessione tra diversi habitat. Gli alberi assorbono anidride carbonica, producono ossigeno, attenuano le temperature, trattengono parte delle polveri sottili e riducono il rumore.
Anche i licheni forniscono informazioni sull’ambiente. Privi di radici, assorbono dall’atmosfera nutrienti e sostanze inquinanti. La loro presenza e varietà possono quindi essere utilizzate per valutare la qualità dell’aria.
La biodiversità urbana è parte dell’ambiente in cui viviamo e la sua tutela contribuisce al benessere delle persone e degli ecosistemi.
Per osservare questi fenomeni sul campo, vengono proposte due attività di scienza partecipata nel Parco del Pionta.
Nella prima, gli studenti cercano e osservano le piante che crescono nel parco e negli spazi urbani circostanti, come crepe nell’asfalto, muri e bordi dei marciapiedi. Con l’app gratuita iNaturalist e il supporto di un docente dell’Università di Siena, fotografano e identificano le specie osservate. Le rilevazioni permettono di creare un erbario digitale e di approfondire le modalità con cui le piante si adattano all’ambiente urbano.
Nella seconda, gli studenti osservano i licheni presenti sui tronchi di alcuni alberi del parco, rilevandone quantità e forme: crostose, fogliose e fruticose. I dati raccolti consentono di confrontarne la varietà e di utilizzarla come indicatore della qualità dell’aria nell’area esaminata.
Gruppo di ricerca: Stefano Loppi, Claudia Angiolini, Claudio Melacarne, Lisa Grifoni, Sara Desideri, Riccardo Fedeli, Emanuele Pelella, Leopoldo De Simone, Claudia Banchetti, le studentesse e gli studenti del Corso di Scienze della Formazione Primaria
SDGS: 4 – Istruzione di qualità, 11 – Città e comunità sostenibili, 15 – La vita sulla terra
