La robotica può aiutare le persone a recuperare il movimento? Attraverso un incontro interattivo, gli studenti scopriranno come la ricerca universitaria sviluppa tecnologie in grado di supportare la riabilitazione e l’assistenza delle persone con difficoltà motorie.
L’attività presenta gli esoscheletri di mano progettati presso l’MDM Lab dell’Università degli Studi di Firenze, mostrando come discipline diverse – ingegneria, biomeccanica, elettronica e intelligenza artificiale – collaborino per realizzare dispositivi capaci di interagire con il corpo umano e di adattarsi alle esigenze di chi li utilizza. Attraverso esempi concreti, gli studenti comprenderanno come un esoscheletro possa riconoscere l’intenzione di movimento e trasformarla in un supporto sicuro, naturale e personalizzato.
L’incontro prevede anche un momento di confronto sul lavoro dei ricercatori e delle ricercatrici e sulle opportunità offerte dalla ricerca universitaria. Compatibilmente con il numero dei partecipanti, sarà inoltre possibile osservare da vicino e sperimentare un prototipo di esoscheletro di mano sviluppato nei laboratori dell’Università degli Studi di Firenze.
Perché scegliere questa attività?
L’attività mostra come la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica possano contribuire concretamente al benessere delle persone, favorendo l’inclusione e il miglioramento della qualità della vita. Il laboratorio offre inoltre agli studenti uno sguardo sulle applicazioni dell’ingegneria biomedica e sulle opportunità di studio e di ricerca in questo settore.
Ente organizzatore: Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIEF)
Rivolto a: scuola secondaria di secondo grado
Luogo: in classe o presso l’Università
Durata: 2-3 ore (da concordare sulla base della parte esperienziale)
Periodo: settembre – dicembre 2026
Numero di edizioni: 3
Prenotazione: compilare il seguente modulo online per ciascuna delle classi che si vogliono coinvolgere
