Che cos’è il vuoto? È davvero uno spazio privo di materia o nasconde una realtà molto più complessa di quanto immaginiamo? Attraverso un viaggio nella storia del pensiero scientifico, gli studenti scopriranno come il concetto di vuoto abbia affascinato filosofi e scienziati fin dall’antichità.
La celebre espressione aristotelica “Natura abhorret a vacuo” racconta bene l’angoscia con cui il pensiero antico guardava all’idea del vuoto. Solo con la scienza moderna si dimostrerà che il vuoto può realmente esistere, ma sarà la meccanica quantistica a svelarne la natura più sorprendente: il vuoto non è un’assenza di materia, bensì un ambiente dinamico, ricco di possibilità, nel quale particelle vengono continuamente generate e distrutte.
Attraverso un linguaggio divulgativo e accessibile, l’incontro ripercorre le principali tappe dell’evoluzione di questo concetto, introducendo gli studenti ad alcune delle idee più affascinanti della fisica contemporanea e mostrando come la ricerca continui a trasformare il nostro modo di comprendere l’Universo.
Perché scegliere questa attività?
L’attività permette agli studenti di comprendere come le idee scientifiche si evolvano nel tempo attraverso il confronto tra osservazioni, esperimenti e nuove teorie. Il percorso offre uno sguardo su alcuni dei concetti più affascinanti della fisica moderna, stimolando curiosità, pensiero critico e interesse per la ricerca scientifica.
Ente organizzatore: INAF – Gruppo Alte Energie dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri
Rivolto a: scuola secondaria di secondo grado
Luogo: in classe
Durata: 1,5 ore
Periodo: settembre – dicembre 2026
Numero di edizioni: 1 (eventuali ulteriori edizioni da concordare in base al periodo)
Prenotazione: compilare il seguente modulo online per ciascuna delle classi che si vogliono coinvolgere
