Come nasce l’immagine del “nemico”? Perché intere popolazioni arrivano a percepire altri gruppi umani come una minaccia? E quale ruolo hanno la propaganda, i media e le narrazioni collettive nella costruzione di stereotipi e pregiudizi?
Attraverso un laboratorio interattivo, gli studenti analizzeranno casi storici e contemporanei per comprendere come si costruiscono le rappresentazioni sociali dell’alterità e quali meccanismi possono alimentare discriminazione, esclusione e conflitto. L’attività utilizza materiali diversi – manifesti, fotografie, articoli di giornale, filmati e altri documenti – come punto di partenza per sviluppare una lettura critica dei messaggi e dei contesti in cui sono stati prodotti.
Nella seconda parte del percorso saranno presentate esperienze di riconciliazione e trasformazione sociale, nelle quali educazione, memoria, dialogo e comunicazione pubblica hanno contribuito a modificare le relazioni tra gruppi precedentemente contrapposti. Attraverso attività di gruppo e momenti di confronto guidato, gli studenti rifletteranno sul contributo che la ricerca educativa, storica e sociale può offrire alla costruzione di comunità più inclusive e alla promozione del pensiero critico.
Perché scegliere questa attività?
L’attività sviluppa competenze di cittadinanza, analisi critica delle fonti e consapevolezza dei processi attraverso cui si formano stereotipi e pregiudizi. Il laboratorio offre strumenti per comprendere il valore del dialogo, della memoria e della ricerca nella prevenzione dei conflitti e nella costruzione di relazioni fondate sul rispetto reciproco.
Ente organizzatore: Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia (FORLILPSI)
Rivolto a: scuola secondaria di secondo grado
Luogo: in classe o presso l’Università
Durata: 2 ore
Periodo: settembre – dicembre 2026
Numero di edizioni: 3
Prenotazione: compilare il seguente modulo online per ciascuna delle classi che si vogliono coinvolgere
