Questo ideale percorso attraverso il centro storico di Siena nasce da un’idea didattica precisa: la città come testo. Siena non è soltanto lo sfondo entro cui si collocano i personaggi danteschi, ma è essa stessa un documento storico, artistico e letterario che si lascia leggere e interpretare.
Le attività pensate propongono un metodo: imparare a guardare un centro urbano medievale attraverso la triplice lente della letteratura, della storia e della storia dell’arte, riconoscendo come questi tre elementi si intreccino e si illuminino a vicenda, sulla base della lingua italiana.La Commedia di Dante Alighieri offre in questo senso un caso esemplare. Siena vi compare non come semplice citazione geografica, ma come categoria morale e culturale elaborata attraverso avvenimenti e figure storiche reali la cui memoria è ancora leggibile nel tessuto urbano: nelle lapidi apposte sui palazzi, negli affreschi del Palazzo Pubblico, nelle opere d’arte ispirate a personaggi come Provenzano Salvani e Pia de’ Tolomei, nell’architettura delle strade. Seguire Dante e le sue terzine attraverso la città significa dunque esercitare simultaneamente la competenza linguistica e letteraria, la lettura dell’immagine e la contestualizzazione storica: tre operazioni che, praticate insieme e in un luogo concreto, restituiscono al sapere umanistico la sua dimensione esperienziale.
Il percorso è pensato per un pubblico di studenti delle scuole superiori e delle università, di cittadini curiosi e aperti all’interdisciplinarità e si propone come modello replicabile. Siena, per la densità e la quantità dei suoi rimandi danteschi – è la seconda città più citata nella Divina Commedia dopo Firenze – rappresenta in questo senso un laboratorio privilegiato.
Il percorso partirà da Porta Camollia (dove tornerà) alle ore 16 e durerà circa 2 ore e trenta. Per partecipare è necessario prenotare scrivendo a Simonetta Losi: losi@unistrasi.it
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