La paura dello stigma e il coraggio di sostenere la trasparenza

Data: 25/09/2026
Ora: 15:30
Luogo: Siena
Indirizzo: Santa Maria della Scala

L’Intelligenza Artificiale viene usata sempre più spesso nella ricerca scientifica, ma chi la utilizza ha ancora timore di ammetterlo. Dichiarare l’uso dell’IA riduce davvero il valore percepito di un lavoro accademicamente valido? E perché esiste un giudizio negativo o uno “stigma” verso chi la impiega, spingendo molti a nasconderne l’uso anche quando è del tutto lecito? Questo circolo vizioso prende il nome di “paradosso della trasparenza”.

Nel corso dell’evento verrà presentato il tema di ricerca e condotta un’indagine online con il pubblico per rispondere a diversi interrogativi: In che modo è percepito e moralmente sanzionato il ricorso all’IA nella scrittura di un lavoro di ricerca? C’è differenza tra la ricerca in ambito scientifico e umanistico? Come viene valutato un ricercatore che dichiara di aver utilizzato l’IA? Quanto costa essere trasparenti? Quali sono i sentimenti di vergogna o senso di colpa e quali i timori che spingono a tacere anche un ricorso del tutto lecito?

L’attività è condotta dai Laboratori di Progettazione degli Ambienti di Lavoro e di Sperimentazione Psicologica.

Gruppo di ricerca:
Oronzo Parlangeli, Paola Palmitesta, Enrica Marchigiani, Francesco Currò, Margherita Bracci
Dipartimento di riferimento: DISPOC – Dipartimento di Scienze sociali Politiche e Cognitive

SDGS:
3 – Salute e benessere
4 – Istruzione di qualità
8 – Lavoro dignitoso e crescita economica