DALLE ORE 16.00 ALLE ORE 20.00
Scopri, prova, chiedi
EMOZIONI IN MASCHERA: INDOVINA CHI PROVA COSA!
A cura di Veronica Domenici, Gaia Carlotta Fiamberti e Agnese Scarpellini, Dottorande, Scuola IMT, Giada Lettieri, Ricercatrice in Neuroscienze, Scuola IMT e Gaia Pellegrini, Studentessa, Università di Pisa
Rabbia, gioia, paura, sorpresa, tristezza, disgusto… e poi alieni, principesse, robot, bambini e bambine. In questo stand le emozioni diventano un gioco da mimare, indovinare e scoprire insieme. Lo faremo con un gioco di carte: la sfida sarà interpretare l’emozione ricevuta “nei panni” del personaggio indicato dalla carta, senza parlare, usando solo espressioni del viso, gesti e postura. Bisogna essere bravi interpreti! Riuscirete a indovinare sia emozione che personaggio?”
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MENO È DI PIÙ: L’ARTE NASCOSTA DELL’INNOVAZIONE
A cura di Giacomo Marzi, Professore in Management e innovazione, Scuola IMT e Angelica Mori e Silvia Tedeschi, Dottorande, Scuola IMT
Ti sei mai chiesto perché alcuni prodotti, pur pieni di funzioni, finiscono in un cassetto dopo poche settimane, mentre altri, più semplici, ci accompagnano per anni? La risposta non sta in ciò che viene aggiunto, ma in ciò che viene tolto. Dietro ogni oggetto ben progettato si nasconde un lavoro di sottrazione: scegliere a cosa rinunciare, cosa eliminare e cosa lasciare fuori dal prodotto finale. Nel nostro laboratorio studiamo proprio questo: come aziende, designer e team di sviluppo decidono quali funzioni meritano di essere sviluppate e quali sono invece il risultato di una corsa all’innovazione che produce confusione invece di valore. Allo stand potrete avere un assaggio di questo fenomeno che si chiama feature creep, e riguarda smartphone, elettrodomestici, automobili, applicazioni e persino siti web.
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COME FUNZIONA IL NOSTRO CERVELLO
A cura di Tea Tucic e Gioele Angelo Crespi, Dottorandi, Scuola IMT, e Michelangelo Fabbrizzi e Marco Pagani, Ricercatori in Neuroscienze, Scuola IMT
Puzzle a tema, giochi di memoria e di associazione, piccoli esperimenti per grandi e piccoli ci aiuteranno a conoscere meglio il nostro cervello. Impareremo a collegare le diverse aree cerebrali alle relative funzioni come la memoria, il movimento, le emozioni, il linguaggio e la percezione, e a capire come il cervello ci permetta di vedere, muoverci, ricordare e reagire al mondo che ci circonda. Il nostro obiettivo è rendere il mondo delle neuroscienze comprensibile e piacevole per persone di ogni età.
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NEL LABIRINTO DEL WEB
A cura di Lorenzo Alvisi, John Bianchi, Giovanni Ciaramella, Luca Petrillo, Fabio Seferi, Sara Tibidò, Maria Vittoria Zucca, Dottorandi, Scuola IMT
Nel web non sempre ciò che vediamo è ciò che sembra. Truffe, inganni, disinformazione e manipolazioni digitali possono condizionare le nostre scelte e rendere difficile capire cosa sia vero, cosa sia affidabile e come proteggerci. Attraverso un gioco a quiz pensato per allenare attenzione e pensiero critico, esplorerai i principali rischi del mondo digitale e metterai alla prova il tuo spirito di osservazione: sarai in grado di smascherare un tentativo di truffa? Di distinguere un’informazione affidabile da una falsa? O di individuare un contenuto generato con l’intelligenza artificiale? Ti aspettiamo per metterti alla prova.
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BRAINIAC O BRAINROT 2.0: NUOVI MITI, STESSI TRANELLI DEL CERVELLO
A cura di Veronica Domenici, Gaia Carlotta Fiamberti e Agnese Scarpellini, Dottorande, Scuola IMT, Giada Lettieri, Ricercatrice in Neuroscienze, Scuola IMT e Gaia Pellegrini, Studentessa, Università di Pisa
Dopo aver messo alla prova il pubblico nel distinguere i fatti scientifici dai falsi miti sulla neuroscienza, Brainiac or Brainrot? torna con una nuova edizione 2.0. Allo stand vi potrete cimentare con nuovi e diversi neuromiti, domande inedite e altre affermazioni che sembrano scientifiche, ma non lo sono. Dai “brain hack” sui social alle idee su intelligenza, emozioni, stili di apprendimento, decisioni e prestazioni mentali, molte credenze sul cervello si diffondono rapidamente proprio perché sembrano plausibili. Persone curiose di tutte le età, vi aspettiamo! Chi otterrà un buon punteggio potrà vincere un piccolo premio, ma tutti potranno portare a casa uno sguardo più critico verso le affermazioni scientifiche che incontriamo ogni giorno.
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LE EMOZIONI HANNO UN SUONO?
A cura di Giada Lettieri, Ricercatrice in Neuroscienze, Scuola IMT
Le emozioni non passano solo dalle parole o dalle espressioni del viso: anche un suono può farci sorridere, metterci in allerta, rilassarci o evocare ricordi e sensazioni. Ma come fa il nostro cervello a trasformare ciò che ascoltiamo in emozioni e percezioni corporee? Attraverso brevi suoni, musiche, rumori ambientali e vocalizzazioni emotive, scopriremo come il cervello interpreta i segnali sonori e li collega alle emozioni e alle sensazioni del corpo. Con piccoli giochi interattivi, potremo provare a indovinare emozioni partendo solo dall’ascolto, associare suoni a colori o stati d’animo, oppure indicare in quali parti del corpo percepiamo determinate sensazioni emotive. Un viaggio alla scoperta del legame tra suoni, emozioni e corpo, per capire come anche ciò che non vediamo possa influenzare profondamente il nostro modo di sentire.
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CONOSCERE I MINERALI E LE ROCCE NEL MONDO INTORNO A NOI
A cura del Gruppo Mineralogico Paleontologico Lucchese
Andremo alla scoperta del mondo dei minerali e delle rocce, per capire come le loro proprietà chimiche e fisiche ne abbiano reso possibile l’impiego, spesso invisibile, nella vita quotidiana e in numerosi ambiti della tecnologia e dell’industria. Attraverso semplici esperimenti, osservazioni al microscopio e attività pratiche, impareremo a riconoscere i minerali, a comprenderne la struttura cristallina e a costruirne modelli. Scopriremo inoltre come alcuni minerali possano essere utilizzati per realizzare oggetti e dispositivi molto diversi tra loro e quale ruolo abbiano avuto le miniere del territorio nello sviluppo economico della Lucchesia. Il percorso si estenderà poi alle rocce, ripercorrendo la storia geologica della Toscana – dal Monte Pisano alle Alpi Apuane fino agli Appennini – per conoscere l’origine dei materiali che hanno contribuito a costruire il patrimonio storico e monumentale di Lucca.
