Che cosa succede quando un’opera d’arte viene danneggiata da una catastrofe naturale? Attraverso una visita guidata alla mostra “L’alluvione e il restauro delle opere d’arte: la generosa collaborazione di un chimico visionario. Dalle carte dell’Archivio Enzo Ferroni” gli studenti scopriranno come la ricerca scientifica abbia contribuito a salvare una parte importante del patrimonio artistico e documentario di Firenze dopo l’alluvione del 1966.
Il percorso prende avvio dalle immagini e dai documenti della mostra per raccontare il ruolo del chimico Enzo Ferroni e delle tecniche di restauro sviluppate per recuperare affreschi, libri e manoscritti danneggiati dall’acqua e dal fango. Attraverso questa esperienza gli studenti comprenderanno come discipline diverse, dalla chimica alla conservazione dei beni culturali, collaborino per proteggere e valorizzare il patrimonio storico e artistico.
La visita si conclude con un laboratorio pratico, nel quale i partecipanti sperimenteranno alcune attività ispirate al lavoro dei restauratori, avvicinandosi ai principi e alle tecniche utilizzate nella conservazione dei beni culturali.
Perché scegliere questa attività?
L’attività permette agli studenti di conoscere uno degli eventi più significativi della storia recente di Firenze e di comprendere il ruolo della ricerca scientifica nella tutela del patrimonio culturale. Il percorso valorizza inoltre il lavoro interdisciplinare tra scienza, storia e conservazione, promuovendo una maggiore consapevolezza del valore della memoria e dei beni culturali.
Ente organizzatore: Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS)
Rivolto a: scuola secondaria di primo e di secondo grado
Luogo: presso l’Archivio Storico del Comune di Firenze
Durata: 2 ore
Periodo: 10 ottobre – 7 novembre 2026
Numero di edizioni: 4
Prenotazione: compilare il seguente modulo online per ciascuna delle classi che si vogliono coinvolgere
